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L’implementazione del Parental Leave Management

Chiara Nosella

Marketing & Communication Coordinator

Il Parental Leave Management è un processo organizzativo proposto da Variazioni che consente di gestire al meglio i periodi di assenza dal lavoro affinché non diventino interruzioni nell’attività professionale ma momenti di confronto costruttivo e di riallineamento delle esigenze reciproche tra azienda e collaboratore.

Nato come processo legato ai congedi obbligatori per maternità, è sempre più spesso utilizzato per gestire al meglio tutti gli altri periodi di congedo (anni sabbatici, pause professionali per motivi di studio o personali, malattia, over 60 ecc…).

Barilla riconferma un programma già da qualche anno attivo in Italia: il Winparenting, a supporto di tutti i neo-genitori nelle fasi di pre-congedo, congedo e rientro al lavoro.

Variazioni in particolare affianca Barilla nel percorso di training e counselling, che ha l’obiettivo di offrire supporto e strumenti concreti a tutti i neo-genitori per un ritorno al lavoro il più sereno e positivo possibile.

Da dove nasce l’interesse per il Leave management di Barilla Group

Barilla Group ha da sempre messo al centro il benessere dei propri dipendenti e dal marzo 2017 è stato introdotto il programma Win Parenting, a partire da una riflessione sui temi relativi a Diversità e Inclusione (riguardanti differenze di genere, generazionali, orientamento sessuale, disabilità ma anche di pensiero e stili di leadership).
È in questo contesto che si inserisce l’interesse per il Leave management, ovvero la gestione delle lunghe assenze (tra cui la maternità). Si tratta di un processo che necessita di essere governato anche nella gestione delle risorse coinvolte perché può trasformarsi in leva strategica win-win o generare criticità sia per la persona che rientra al lavoro sia per l’azienda.

Daniela Sorrentino, già HR Business Partner, ha affermato:

“L’esigenza di affrontare il tema è sorta dall’aver constatato una difformità di gestione del congedo – attraverso approcci che generavano talvolta situazioni virtuose e altre volte criticità – che doveva essere superato”.

parental leave management

Il processo di implementazione del Maternity management e le sue peculiarità

Variazioni è stata coinvolta nel ripensare i processi di gestione della maternità (e più in generale dei congedi parentali, destinati anche ai padri), nel comunicarli efficacemente e nel gestirli dal punto di vista culturale sul fronte dei manager e dei lavoratori/lavoratrici.

Si è così proceduto con il primo step, Maternity survey, che attraverso la conduzione di focus group ha permesso di svolgere un’analisi qualitativa con lavoratori/lavoratrici, Peer (colleghi) e manager nell’headquarter e negli stabilimenti.
È emerso che la priorità è l’aspetto culturale che richiede di abbattere gli stereotipi tipici della genitorialità. Inoltre è stato espresso, in particolare dai padri, il desiderio di prendersi cura dei propri figli, senza che ciò diventi penalizzante per la propria carriera.
La seconda priorità di lavoro individuata è quella organizzativa perché laddove la persona in congedo (in particolare le figure manageriali) non vengono sostituite, si genera una difficoltosa gestione del team in cui nessuna delle persone coinvolte (lavoratrice, responsabile e colleghi) vive con serenità il periodo di congedo.

Prosegue Sorrentino:

“Quello che maggiormente ci è piaciuto della proposta Variazioni è stato di poter analizzare e affrontare un tema così ampio e complesso attraverso un metodo (metodo CORE®) che ci ha permesso di leggere la vastità dei dati emersi nei focus group”.

Il processo è proseguito con Maternity policy, una fase di consulenza e accompagnamento volta a rivedere le procedure in termini di gestione dei congedi. Per rendere realmente efficace e fruibile questa fase del processo, si è deciso di creare un sito (Winparenting) accessibile dalla Intranet aziendale e suddiviso in due sezioni, una destinata ai lavoratori-genitori e l’altra ai manager, con l’obiettivo di fornire supporto nelle tre fasi di pre-congedo, congedo e rientro al lavoro. È significativo che il sito sia stato lanciato il 19 marzo 2018, festa del papà, scelta orientata a voler dare valore alla genitorialità intesa anche come questione maschile. Sono stati inoltre coinvolti dei Leave Ambassador, dipendenti Barilla (genitori, manager e manager genitori) testimonial delle proprie esperienze vissute prima, durante e dopo il congedo.

Nel mese di maggio è iniziata la terza fase del processo, Maternity welcome back, attraverso momenti di counselling individuali per lavoratrici rientrate da poco da lunghi periodi di congedo parentale (al momento solo donne).

Conclude Sorrentino:

“Quello che stiamo rilevando è un ampio e positivo riscontro da parte delle mamme e siamo pronti a gestire lunghi congedi parentali anche da parte dei papà, per adesso raramente usufruiti. È necessario far conoscere a tutti i vantaggi di una corretta gestione della genitorialità in azienda ed in particolare ai manager che sono la vera chiave del successo del nostro programma. Continueremo a lavorare per una sempre maggiore sostenibilità delle persone in azienda, affinché gli individui possano esprimere sé stessi e i propri bisogni. Sono inoltre convinta che favorire il benessere dei collaboratori sia una ricchezza per le aziende, anche in termini di efficienza, efficacia e produttività”.

Smart Working in Barilla

Già dal 2020 tutti i Dipendenti Barilla hanno potuto lavorare comodamente da casa grazie allo Smart Working in Barilla (o Lavoro Agile). Barilla ha in introdotto il concetto di flessibilità in azienda nel 2013 consentendo a molti dei propri impiegati (a parte i lavoratori delle linee produttive) di usufruirne. Parlando di numeri, dei circa 1.600 dipendenti coinvolti nel progetto di Smart Working in Barilla, circa il 74% (ovvero circa 1.200 Smart Worker) hanno usufruito, in accordo con l’azienda, di questa opportunità.

Grande è stata la soddisfazione dei lavoratori che, attraverso un semplice ‘patto’ sono riusciti a riequilibrare il rapporto fra lavoro e vita (work-life balance) e grande è stata anche la soddisfazione per l’azienda che, attraverso lo Smart Working in Barilla (lavoro agile) ha trovato nuove opportunità di business, generato risparmio economico, incrementato la produttività, aiutato l’ambiente e migliorato, come detto, il benessere dei propri dipendenti.

Afferma Sorrentino:

“Smart Working in Barilla significa tre cose. In primo luogo, lavorare dovunque, comunque e in qualunque momento. E in secondo luogo vuol dire utilizzare gli spazi in un modo diverso: abbiamo lavorato molto nelle varie sedi per riorganizzare gli uffici intorno alle attività di collaborazione, di comunicazione, di concentrazione individuale, che oggi possono essere fatte anche da remoto. Il terzo aspetto sono le tecnologie digitali”.

Uno degli aspetti di soddisfazione per Barilla è l’incremento della produttività (che genera risparmio economico, nuove risorse per Ricerca e Sviluppo e nuovi posti di lavoro); attraverso lo Smart Working i dipendenti possono lavorare in sedi diverse dall’ufficio per quattro giorni al mese (in accordo con il proprio manager) e da un’inchiesta effettuata su un campione di 600 Smart Working è stato dimostrato che per i manager di Barilla non c’è stato un peggioramento nei livelli di produttività ed efficacia/efficienza delle prestazioni.

Le proposte di Variazioni

Variazioni conta competenze qualificate negli ambiti del Leave management, della psicologia del lavoro, del benessere e dello sviluppo organizzativo.

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